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Le origini di Veglie si possono far risalire al periodo degli insediamenti delle popolazioni messapiche nel Salento.
Degno di nota è, poi, l'insediamento romano, che lascia una forte impronta sul territorio. La stessa origine del nome "Veglie", più che derivare da Elos, forma greco-bizantina che significa "palude", si può ricondurre con maggiore probabilità a Velio o Velia, nome comune dell'onomastica romana.
Nell'epoca medioevale troviamo la terra di Veglie legata a quella di Copertino. Infatti, Tancredi D'altavilla appena eletto re di Sicilia e di Puglia affida questo feudo a Spinello Delli Falconi nel 1190.
Nel 1463 subentra una famiglia d'origine belga: i D'Enghien. Nel 1419 Maria D'Enghien da in dote alla figlia Caterina Del Balzo, sposa di Tristano di Chiaromonte, l'intera contea.
Nel 1528 le truppe francesi assediarono Lecce e i paesi del circondario tra cui Veglie, che si distinse per il proprio coraggio, riuscendo a respingere il nemico.La vittoria costò molto cara al piccolo centro, che non riuscì a risollevarsi facilmente.
Nei secoli a venire per diritto ereditario è governata da feudatari come i Pinelli, i Pignatelli, ecc., fino a quando non entra a far parte dello Stato italiano, dopo l'unificazione del 1860.
Fonte:www.comune.veglie.le.it
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