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La storia del Salento
La storia del Salento - Pagina 2 di 2

Dopo la caduta dell’impero romano d’occidente (476 d.c.), il Salento divenne preda delle invasioni barbariche, subendo dapprima la dominazione dei Bizantini che, in nome dell'Impero d'Oriente, diffusero lingua e cultura, religione e riti greco-orientali.

Nel 1071, a conclusione di un'epoca di lotte, i Normanni uscirono vittoriosi sui Bizantini che furono scacciati per sempre e fu così inaugurato un nuovo capitolo di storia che vide rinascere l'arte e le lettere e favorite tutte le forme culturali: latina, greca, araba. Con un’accorta politica, i normanni seppero evitare lo scatenarsi degli odi tra i Latini, che sostenevano il rito cattolico ed i Greci che appoggiavano quello ortodosso.
Ai Normanni successero gli Svevi che amarono queste terre favorendo la pace interna e lo sviluppo culturale ed artistico fino al 1266 quando furono sconfitti dagli Angioini. Cominciò allora per il salento un lungo periodo di declino per le continue lotte con gli Aragonesi per il dominio di queste terre.

Intanto i comuni si impoverivano, costretti a subire le continue scorrerie dei Turchi che arrivarono a sottomettere Otranto nel 1480. Il terribile martirio della città di Otranto, ad opera di Acmet Pascià, rappresenta una delle pagine più gravi della storia del Salento. La cittadinanza idruntina cercò di resistere ai Turchi e non accettò di abiurare a favore dell’Islam; per questo il condottiero Turco fece decapitare gli ottocento martiri i cui resti sono ancora visibili nella cattedrale della cittadina costiera.

Nel 1529 si affermò il dominio Spagnolo che la fortificò contro le scorrerie Turche, costruendo torri di avvistamento lungo i litorali, castelli, porti fortificati ed armati.
L'oppressione delle tasse portò alla povertà queste genti normalmente dedite all'agricoltura, alla pastorizia ed alla pesca; e ciò fu la causa delle prime insurrezioni che portarono poi alla diffusione del brigantaggio, e della peste che seminò la morte in ogni luogo. Il periodo di dominazione spagnolo ebbe il grande pregio di diffondere l’arte barocca nel Salento e in special modo nel leccese, che divenne il cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche del tempo.

Nel '700 la Puglia fu occupata dagli Austriaci, ma nel 1738 ritornò ai Borboni che con Carlo di Borbone prima e Ferdinando IV poi, la fecero rifiorire grazie a delle attente riforme.


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