L’estremo
sud della penisola pugliese, è un lembo di terra che ha
origini antichissime. Situato al centro del
Mediterraneo, Il Salento ha rappresentato per molti
secoli un luogo d’incontro tra razze diverse, centro di
interessi commerciali e punto d’incontro tra la cultura
occidentale e quella orientale. Il Salento, è per i
latini la “terra del sole” mentre pare che in messapico
stesse a significare “mare”.
Stabilire date storiche anche approssimate circa la
presenza dell'uomo sulla Penisola, è molto difficile, in
quanto le testimonianze storiche e le fonti scritte
pervenuteci dal passato, sono esigue.
Durante l’età del Bronzo la penisola salentina fu
abitata da popolazioni indoeuropee giunte fino al sud
attraversando le Alpi: il territorio, infatti, è
disseminato di Dolmen, Menhir e Menanthol, costruzioni
megalitiche, testimonianze forti del passaggio di questi
popoli.
Nel V secolo a.C. la terra salentina conosce la cultura
dei Messapi, un popolo con un grado di civiltà molto
alto, che convisse in maniera pacifica con le
popolazioni di origine greca assimilandone parte della
loro cultura, pur conservando l’indipendenza
politico-amministrativo.
Ma soprattutto i Greci , con la loro cultura hanno
profondamente influenzato il Salento, tanto da lasciarne
tracce indelebili che sono giunte fino ai giorni nostri.
Non si può non ricordare la presenza nel territorio di
un’area ellenofona, un’isola linguistica denominata
Grecìa Salentina. La minoranza etnico-linguistica della
Grecìa salentina comprende oggi nove comuni: Calimera,
Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano,
Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino.
Verso la metà del III secolo a.C. la Puglia meridionale
subì la colonizzazione romana. Forse dal punto di vista
culturale, potremmo affermare che fu il salento a
conquistare i romani, con cultura, arte e storia.
Con l’avvento del Cristianesimo, ancora una volta il Salento costituì un punto di passaggio obbligato: la
legenda parla di S. Pietro e San Paolo sbarcati sulle
coste salentine, e precisamente a Leuca, all'inizio
della loro opera di conversione delle terre italiche,
per risalire poi verso il nord della penisola.
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