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La frequentazione umana sul territorio risale a molti millenni orsono, all'età del Bronzo, come attestava un menhir, abbattuto nel 1932.
In realtà gli storici sono concordi nell'attribuire al paese almeno 20 secoli di vita. Dicono infatti che, assoggettata la Sallentia ed asservita la Messapia un notevole contingente di forze militari era presente nel territorio.
San Cesario fu una delle località scelte per l'approvvigionamento delle unità con foraggio fresco e acqua.
La località quindi fu conosciuta come "Castrum Caesaris", perché assegnata ai veterani Romani, e condusse una vita assolutamente anonima sino al Medioevo, quando in un decreto di Tancredi, Conte di Lecce, detto territorio fu donato al monastero dei Celestini e per la prima volta la località fu evidenziata come San Cesario.
Apparve di prepotenza nella storia di Terra d'Otranto nel 1647, quando la fortezza sita nel paese, appartenente al feudatario di San Donato, il Marchese don Michele Vaaz de Andrada, Gabelliere Reale, fu coinvolta nell'insurrezione di Lecce, coeva all'insurrezione napoletana di Masaniello.
Un notevole episodio fu anche il contributo dato da eminenti Sancesariesi al Risorgimento italiano.
Perduto il potere feudale da parte dei Marulli, nei primi decenni dell'800, il paese si allineò alla vita politica del vicino capoluogo, vivendo quasi di luce riflessa, avendo purtuttavia strutture istituzionali di grande importanza.
Fonte:www.comune.sancesariodilecce.le.it
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