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Dove oggi sorge il paese, anticamente vi era una grande foresta.
In essa abbondavano piante del genere Salicacee, dette volgarmente "salici". Da questo trasse il nome Salice. "Salentino" fu aggiunto dopo, per distinguerlo da altri paesi con lo stesso nome esistenti in altre regioni d'Italia.
Anticamente Salice era un Casale, alquanto considerato dal punto di vista strategico, perché situato sul confine tra le terre dei Principi di Taranto e quelle dei Conti di Lecce.
Agli inizi del secolo XVII nel Regno di Napoli, subentrarono all'antica casata dei Paladini, dei Baroni di Campi e del Marchesato di Salice e Guagnano, gli Enriquez, nobili spagnoli del ramo dei Bolano di Castiglia.
In quegli anni il malcontento delle popolazioni meridionali, costrette a soprusi di ogni genere cresceva sempre più fino a diventare rivolta violenta.
Nel 1845, cessata la dominazione Spagnola, si affermava il Regno delle Due Sicilie sotto Carlo III di Borbone.
Questi libero da ogni pressione e influenza straniera iniziò un processo riformatore che, continuato da Ferdinando IV, portò ad un buon rinnovamento del Meridione.
Fonte:www.comune.salicesalentino.le.it
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