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I primi abitanti di Nociglia, presupposto che l'agglomerato esistesse, hanno trovato rifugio.
Di questi agglomerati non è rimasta traccia sino a quando chi l'abitava non si è raccolto intorno a qualche piccola chiesa, o sino a quando, come riteniamo sia il caso di Nociglia, qualche eremo basiliano non ha richiamato intorno a sè quei miseri contadini che avevano forte il sentimento religioso.
Di questi casali che dovevano sorgere all'interno del bosco, a parte quello di Torricella e del castello di Belvedere, incontriamo altri due: Santo Stefano e Santo Donno.
San Donno e Santo Stefano, erano dei casali su cui decimava la mensa vescovile di Castro, prima che, una volta distrutti , passassero alla parrocchia di Nociglia.
Fonte:www.comune.nociglia.le.it
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