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I primi documenti cartacei testimoniano l’esistenza di Miggiano nel XII secolo.
Nel 1156 Guglielmo il Malo distrusse la città di Vaste e gli abitanti, sbigottiti e fuggenti, si rifugiarono in parte nella valle dove sorge l’attuale nucleo abitato ed in parte in località Torrepaduli.
Testimonianza dell’originario miscuglio di popoli da cui deriva il paese è il suo stesso nome che, nel corso dei secoli, si evolve da Mesiano in Misiano, poi Misciano e Miggiano dei Paduli nel 1600 ed infine Miggiano.
Nel 1190 il Conte Tancredi di Lecce donava il feudo di Miggiano insieme a quello di Specchia e di Taurisano a Filiberto Monteroni.
Le vicende storiche del paese ricordano il saccheggio e le stragi fatte dai turchi nell’ottobre del 1480, e le scorrerie dei Veneziani, nel giugno del 1484, che devastarono completamente il paese.
E’ solo grazie alla pietà di Bellisario Acquaviva, che ebbe la giurisdizione penale e civile per quel periodo, che i pochi abitanti rimasti potettero scampare alla terribile carestia che afflisse per un lungo periodo il territorio.
Un’ipotesi suggestiva, ma non per questo poco reale, fa risalire invece le origini di Miggiano all’età del bronzo.
La presenza infatti in loco di insediamenti umani risalenti a questo periodo è testimoniata dal ritrovamento di vari menhir e grotte scavate nella pietra.
Fonte: www.comune.miggiano.le.it
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