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Forte ed evidente risulta il legame con i greco-bizantini, che nei secoli IX-X sicuramente popolano o ripopolano queste zone. br>
E' sorta all'incrocio di antiche ed importanti strade che da Lecce portavano ad Otranto e da Roca Vecchia a Nardò, in una zona priva di acque sotterranee che ha costretto la popolazione a ricorrere all'accumulo delle acque meteoriche nelle tipiche "pozzelle".
I primi documenti scritti, appartengono soltanto alla seconda metà del 1200, nei tempi in cui Martignano era sotto la dominazione degli Angioini.br>
Martignano insieme a Sternatia va in feudo a Simone Belvedere sposo della figlia di re Carlo I. Nel 1300 passa ai conti Gualtieri e Isabelle di Brienne, poi alla regina Maria d'Enghien, sposa di Raimondello Del Balzo Orsini, molto amata dai leccesi.
Dal Cinquecento in poi si susseguono diverse famiglie alla proprietà del feudo: dai Pignatelli, ai Palmieri, ai Pisanelli ed infine ai Granafei con cui finisce l'epoca dei feudatari.
Nell'ottocento Martignano, con i suoi 536 abitanti, non viene minimamente intaccata dalle novità rivoluzionarie francesi e partenopee. Essendo un centro molto piccolo,ben presto aggregata dal 1808 al 1832 alla centrale Sternatia, più popolosa ed importante.
Con il ripristino della sede comunale non si notano ancora segni di una vigorosa rinascita e di un rapido sviluppo.
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