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Delle sue origini greche restano poche tracce, e gli studi di ricerca storica sono avviati in tale direzione.
La storia, documentata e conosciuta ai più, inizia nel XIV secolo, al tempo degli Angioini, quando Carlo D'Angiò assegna il feudo di San Pietro in Galatina prima alla nobilissima famiglia Del Balzo e poi al conte di Nola, Niccolò Orsini.
Durante il periodo orsiniano Galatina si estende territorialmente, tanto da essere cinta nel 1355 da nuove mura, e gode di numerosi privilegi.
Il periodo di maggiore splendore si ha con Raimondello Orsini Del Balzo, il quale, per i servigi resi al Papa Urbano VI in difesa della fede, ottiene il permesso per la costruzione della Chiesa di S. Caterina con l'annesso convento e ospedale.
Agli Orsini Del Balzo succedono i Castriota Scanderberg che con la loro politica di vessazioni e tasse non riscuotono molta simpatia nei galatinesi che li osteggiano apertamente.
La vita seicentesca e settecentesca è quella di una città tranquilla e non segnata da particolari presenze e attività culturali.
Con il periodo francese la gestione borghese porta all'annessione di diversi feudi tanto da raddoppiare l'intero distretto.
La trasformazione della ricchezza, da privata in pubblica, diventerà idea sociale solo con l'avvento di Garibaldi e con l'aiuto di una borghesia illuminata e liberale.
Il resto è storia attuale. (A. Romano)
Fonte:www.comune.galatina.le.it
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