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I reperti degli scavi archeologici di Cavallino dimostrano, ormai in modo certo, l’esistenza a ridosso dell’attuale abitato di un insediamento messapico.
Poco lontano dalle rovine dell’arcaico centro messapico si costituì un agglomerato di trulli e casupole nella campagna leccese, che sarebbe divenuto il villaggio di Caballinus, “pagus in agro lyciensi”.
Il nucleo abitativo, con il passare dei secoli, attraversò le successive conquiste gotica, longobarda, bizantina, normanna, angioina, aragonese, seguendo i destini della terra del Salento, sino a divenire parte integrante della Contea di Lecce e poi feudo della famiglia Castromediano.
L’origine etimologica del nome Cavallino è assai incerta.
Vi era chi faceva derivare il toponimo dall’etimo latino caballus, da cui caballinus (diminutivo), supponendo che nella nostra zona vi fosse un distaccamento di cavalleria romana.
Per la contessa A. Ceva-Altemps, amica del duca Castromediano, il toponimo deriva invece dalla radice greca kàbas, che indica la polizia municipale, un corpo di vigilanti, per cui si presuppone l’esistenza di una “stazione daziaria” nei pressi del paese.
E’ datato 1322 il primo documento storico riguardante Cavallino, presente nell’archivio di Stato di Lecce, ed è relativo alla donazione del casale di Cavallino a Goffredo de Noha da parte di Gualtiero duca d’Atene e conte di Lecce.
Fonte:www.comune.cavallino.le.it
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