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Carpignano Salentino è situato sull’antico asse viario della via Traiana–Costantiniana.
Nelle vicinanze della masseria turriforme Sciusciu corre l’antica arteria stradale che collegava Lecce ad Otranto, sorta probabilmente in età Costantiniana e segno tangibile della presenza romana nella zona.
Ma le origini di Carpignano sono ancora più remote. Ne sono testimonianza i quattro menhir, di cui oggi rimangono solo due: il menhir Grassi e il menhir Croce Grande o Staurotomèa.
Il racconto più bello per i carpignanesi è senz'altro quello legato all'apparizione della Madonna della Grotta, in onore della quale è stato costruito l'omonimo Santuario.
Era il 2 luglio 1568. Un vecchio cieco e rattrappito, rifugiatosi da un temporale in una delle grotte site presso Cacorzu dove abitava, appisolatosi, vide in sogno la Vergine col Bambino.
In cambio della sua protezione, Ella volle in quel luogo un tempio a Lei dedicato. Il vecchio miracolosamente risanato riferì l'accaduto al parroco.
Il giorno seguente fra le macerie della Grotta fu ritrovata un'immagine bizantina della Madonna.
Dell’antico centro, risalente al XV secolo, oggi rimangono solo alcuni resti. Numerose carraie segnano ancora oggi parte del banco roccioso affiorante.
Fulcro del paese è la piazza, intorno alla quale sorgono vecchie case gentilizie, una piccola cappella dedicata a S. Leonardo, e l’imponente palazzo Lubelli.
Fonte: www.carpignano-salentino.it
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