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Calimera (buongiorno, in greco) è un comune della Grecìa Salentina, nell'area mediana del Salento, compresa tra Gallipoli ed Otranto, dove lingua, storia, tradizioni, musica, gastronomia hanno l'impronta greca.
Il Dolmen Placa in contrada San Biagio e la Specchia dei Mori verso Martano, testimoniamo come il paese era già popolato a partire dalla preistoria.
Nel paese sono tipiche le case a corte, presenti nell'area del Mediterraneo, soprattutto in Grecia. Erano le costruzioni povere, tipiche della civiltà contadina, risultato della evoluzione della capanna con cortile antistante.
Con il miglioramento delle condizioni di vita dei contadini, la casa a corte elementare si arricchisce di un vano carraio coperto,dove venivano ricoverati il cavallo ed il traino,e dove veniva depositata la paglia e gli attrezzi da lavoro.
Col passare del tempo, nel cortile, viene edificata un'altra stanza: la casa del primogenito. Ultima variazione, rispetto all'architettura povera originale, è la realizzazione di decorazioni in pietra leccese.
I rapporti culturali con la vicina Grecia sono stati avviati già dal secolo scorso, per merito di uno studioso locale, Vito Domenico Palumbo, insegnante poliglotta e ricercatore attento di lingua, usi, tradizioni locali.
Simbolo degli scambi culturali con la Grecia, è la stele in marmo attico del IV sec. a. C., donata dal Comune di Atene a Calimera nel 1960.
Fonte:www.comune.calimera.le.it
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